Testimonianze

Consorzio Melinda

14-12-2016

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Il Consorzio Melinda aderisce a Cpr System sin dalla sua costituzione e si inserisce appieno in quell’insieme di aziende che da sempre hanno creduto nei valori del modello Cpr.

Il Consorzio Melinda nel suo assetto organizzativo attuale nasce negli anni 80 come risposta dei frutticoltori trentini alla presenza sul mercato italiano di una qualità di mele, note come mele della Val di Non, in quantità tripla rispetto all’effettiva produzione della valle. Così, nel 1989 le 16 cooperative produttrici di mele operanti nelle Valli di Non e di Sole, formarono il Consorzio Melinda. La forma consortile deriva dal Regolamento (CEE) nr. 2200/96; le cooperative aderenti raggruppano un diverso numero di soci (dai 128 soci della S.F.C. ai 637 soci della C.O.CE.A.), per un totale di circa 5200 produttori frutticoli.

I soci produttori aderenti al Consorzio, seguono il “Protocollo disciplinare per la produzione integrata”, un regolamento che indica le linee guida per produrre mele di qualità, nel rispetto degli standard richiesti dal consumatore, prevedendo esplicite azioni di controllo per la verifica dell’osservanza delle norme da parte dei produttori. Le tecniche di produzione integrata sono finalizzate alla drastica riduzione dei trattamenti chimici e alla sostituzione di questi con ritmi biologici naturali, allo scopo di fornire una produzione il più possibile genuina che, allo stesso tempo, salvaguardi e rispetti l’ambiente, che è il vero patrimonio da preservare nell’interesse tanto dei produttori quanto dei consumatori.

Il Consorzio basa la sua attivita’ e il suo successo su tre elementi portanti:

  • il MARCHIO MELINDA che consente ai Consumatori di individuare facilmente mele di qualita’ oggettivamente superiore. Le mele Melinda infatti: sono prodotte esclusivamente nelle valli del Noce (Val di Non e val di Sole). La particolare ed unica combinazione di latitudine, caratteristiche orografiche (altitudine ed esposizione) e pedo-climatiche (terreni poco profondi, ridotte precipitazioni estive e bassa umidita’ relativa dell’aria, forte escursione termica giornaliera) di queste valli alpine ne fanno una delle zone naturalmente piu’ vocate della Terra per la produzione di mele;
  • l’ORGANIZZAZIONE del Consorzio che, grazie all’elevato grado di centralizzazione, e’ in grado di fornire ai Consumatori il piu’ elevato grado di sicurezza sull’omogeneita’ del prodotto.
    Tutte le scelte tecniche di carattere agronomico, le modalita’ di raccolta e di conservazione, gli standard di selezione, le norme di confezionamento e tutto il lavoro degli oltre 1.000 Collaboratori e Collaboratrici sono infatti gestiti centralmente al fine di garantire che tutti i Consumatori, in Italia ed all’estero, quando scelgono una Melinda, abbiano la massima sicurezza possibile di conoscere quali sono le caratteristiche della mela che stanno acquistando;

Una buona attivita’ di marketing ed un’attenta gestione aziendale certamente contribuiscono al raggiungimento dei risultati, ma senza la disponibilita’ di mele di Qualita’ realmente superiore, servirebbero a ben poco. E le mele non sono come il vino o come il formaggio. Per le mele infatti non c’e’ nessuna lavorazione successiva che puo’ contribuire a migliorarne le caratteristiche. La Qualita’ delle mele Melinda si fa solo nei frutteti, grazie al lavoro ed alla professionalita’ dei nostri Soci produttori. Melinda non e’ una societa’ per azioni, ne’ tantomeno una multinazionale: Melinda e’ un Conzorzio di produttori. E sono loro gli unici e soli proprietari del nostro Consorzio ed i primi artefici di tutto cio’ che Melinda rappresenta per i Consumatori italiani ed europei di mele di alta qualita’.

Nell’ottica della qualita’ come elemento distintivo di una azienda che e’ fiore all’occhiello della frutticoltura italiana abbiamo rivolto a Melinda alcune domande su Cpr System.

Da quanto tempo Melinda ha scelto di utilizzare CPR System?

Sono 13 anni che CPR e Melinda lavorano insieme. Era il lontano 1999.

Che tipo di imballi CPR utilizzate di più?

Gli imballi più utilizzati sono sicuramente la padella uno strato 6410 e il plateau due strati 6416. Utilizziamo anche il minibins M8120, il microbins M8060 e il pallet CPR in legno PT8120.

Quali sono a suo parere i principali punti di forza del sistema CPR?

Il prezzo, la disponibilità di tutte le attrezzature, il numero dei depositi presenti sul suolo nazionale e la gestione informatizzata della movimentazione attraverso il portale on-line.
Questi, a mio parere, sono i punti di forza che distinguono CPR da altre realtà R.p.c.

Quali suggerimenti?

Suggerirei a CPR di uniformare i i controlli sulla integrità degli imballi provenienti da tutti i depositi nazionali in modo da avere prestazioni costanti sull’intero territorio nazionale.

Che % di utilizzo avete di CPR rispetto agli altri imballi riutilizzabili e rispetto al cartone?

La percentuale di utilizzo rispetto al cartone è circa il 15 %. La percentuale di utilizzo rispetto agli altri imballi riutilizzabili è circa il 65%.